CAPRI

L’isola di Capri è uno scoglio bianco,  calcareo, distaccatosi in epoca preistorica dalla penisola sorrentina. Dista circa 5 km dalla terraferma e, sin dai tempi antichi è terra di poeti, scrittori  e personaggi leggendari.

L’isola è stata abitata dai greci e, in epoca romana, dall’imperatore Tiberio che vi si stabilì nel 26 a.C. e che da qui governò l’impero romano per oltre dieci anni fino alla sua morte. A questo periodo risale la costruzione delle bellissime ville fiorite presenti sull’isola, tra le quali Villa Jovis.

Dopo la morte di Tiberio, l’isola subì il declino conseguente alle vicende storiche della città di Napoli: terremoti, invasioni barbariche, il susseguirsi di popoli, dai longobardi ai normanni, dagli aragonesi agli angioini, fino al XVIII secolo in cui fu contesa da inglesi, francesi e spagnoli. Nell’Ottocento Capri divenne meta di intellettuali ed artisti, fino ad oggi in cui è considerata una delle più esclusive località turistiche.




L’isola è divisa nei due comuni di Capri ed Anacapri e conserva testimonianze della sua illustre storia sullo sfondo di panorami incantevoli apprezzati in tutto il mondo.

Dal porto di Marina Grande si raggiunge in funicolare la famosa “piazzetta“, sempre affollatissima e frequentata da personaggi di fama internazionale, occupata dai tavolini dei bar e circondata dagli eleganti negozietti che si snodano nelle stradine circostanti strette e ripide. La piazzetta, definita dallo scrittore Norman Douglas “il teatrino del mondo”, è dominata dall’ex Cattedrale di Santo Stefano, la principale chiesa di Capri costruita nel XVII secolo, e dalla famosa torre dell’orologio uno dei particolari casi di “campanile staccato dalla chiesa”. Il battito delle campane ogni quarto d’ora segna il ritmo dell’isola.

La piazzetta è il punto di partenza per visitare Capri. Dalla piazzetta iniziano una serie di itinerari, da percorrere a piedi, ammirando spettacolari panorami. Su un’altura che domina tutto il Golfo di Napoli,  la Costiera Amalfitana e il porto di Marina Grande, si trova Villa Jovis, meraviglioso esempio di villa romana dell’età imperiale. Un altro itinerario porta al belvedere di Tragara, da cui si ha una vista suggestiva dei Faraglioni e della famosa spiaggia di Marina Piccola.

Un altro itinerario conduce a Punta Cannone. Da visitare anche i giardini di Augustol’Arco Naturale, la trecentesca Certosa di San Giacomo, le aree archeologiche dell’acropoli greca (IV-V secolo a.C.) ed i Bagni di Tiberio che conservano la memoria del passato.

Anacapri, l’altra parte dell’isola, sorge, invece, sul monte Solaro (altezza 589 m.), raggiungibile mediante seggiovia oppure con un sentiero. Da qui si può godere una spettacolare vista panoramica sull’isola e sull’intero golfo e nei giorni sereni si vedono non solo Ischia e Procida, ma anche le isole pontine. Da Anacapri si può raggiungere la Grotta Azzurra, una delle mete turistiche più ricercate, dove si viene rapiti dalla magia del turchese e dove si trovano rovine romane risalenti ad un’epoca in cui la cavità non era invasa dalle acque.




Ad Anacapri terminano le giornate dell’isola; è su questo versante che il sole si immerge nel mare cedendo il posto alla luce del faro.

Dopo il tramonto, le stradine dell’isola si popolano di personaggi illustri e non, tutti protagonisti di un momento di favolosa mondanità tra cene nei tipici ristoranti che offrono le specialità del luogo, e passeggiate romantiche dall’odore di agrumi che, nel buio dei sentieri scoscesi, conducono alla scia d’argento della luna sul mare.

L’isola è raggiungibile dal porto di Napoli (molo Beverello), dal molo di Mergellina e dal porto di Sorrento.

di Silvia D’ Eboli

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