Itinerario da via Posillipo al borgo del Casale

Siamo a Via Posillipo all’estremità della Baia troviamo Palazzo Donn’Anna (1642)
Una struttura mai terminata, dal nome di Anna Carafa di Stigliano, moglie del vicerè Filippo Gùzman de la Torres, opera dell’architetto Cosimo Fanzago.
Poco dopo sempre lungo via Posillipo troviamo l’ospizio Marino, utilizzato nell’ ottocento a ricovero per gente di Mare, sulla facciata è presente la statua di San Francesco.

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All’altezza di Via Posillipo n° 26 troviamo Villa Pavoncelli la quale passa da casino di delizie nel settecento sotto la proprietà del duca di Frisia, convertita poi in trattoria nel 1840.

Ritornata poi residenza signorile a fine secolo, acquistata dai conti Pavoncelli.
Di lì poco dopo troviamo la piccola cala di San Pietro ai due Frati.

Leggenda vuole che i due scogli si scambino di posto la notte precedente alla festività dei santi Pietro e Paolo
Arriviamo poi a Piazza San Luigi dove facciamo una sosta per un buon Gelato.
Da qui in avanti troviamo una serie di belle Ville dell’800, che sono; Villa Roccaromana, Villa Peirce via posillipo n 213, Villa Ruffo n 204, villa Rae n52 .

Dopo la Chiesa Santa Maria di Bellavista (1860) troviamo via Ferdinando Russo che conduce alla dimora Napoleonica dove alloggia il Presidente della Repubblica in visita a Napoli “Villa Rosebery”(1820), dal nome dell’ultimo proprietario Inglese che l’aveva celebrata con l’espressione “Per 30 anni ho visto il paradiso”.
villa_rosebery

Donata in seguito ai Savoia, Mussolini nel 1932 la destino a Museo Etnografico e del folklore la villa poi ribattezzata Maria Pia dove Vittorio Emanuele III l’abdicazione è prende la strada dell’esilio (1946).
A poca distanza con una bellissima terrazza sul Mare troviamo Villa Baracco: la tradizione ha associato la dimora a lady Emma Hamilton consorte dell’ambasciatore sir William Hamilton, e amante dell’eroe Ammiraglio Nelson.
La discesa termina con Riva Fiorita, una darsena molto simpatica.

marechiaro

Non deve mancare una visitina al Borgo Marechiaro al termine dei tornanti troviamo la chiesa di Santa Maria del Faro (del 1200).
Poi troviamo la “Finestrella” resa celebre dai versi di Salvatore di Giacomo con un fantastico sfondo fatto da cene a lume di candele.
Poco distante , l’insenatura della “Gaiola”, qui ha sede il Centro Studi Interdisciplinare della Gaiola, per la salvaguardia del patrimonio naturalistico e archeologico.

grotta di seiano
grotta di seiano

Nei pressi dell’ultimo tornante di Cordoglio troviamo la Grotta di Seano affacciata sulla baia dove sorge villa Pausilypon del patrizio romano un esempio eccelso di villa marittima.

Alla sommità del promontorio c’è il Parco Virgiliano dove si può godere di un panorama che ha pochi eguali a 360°, ed è impossibile non notare l’isolotto di Nisida.

Un isola in miniatura di tufo luogo di delizie antiche e “nido di delitti” pirateschi come diceva Benedetto Croce.

Area marina protetta La Gaiola
Area marina protetta La Gaiola

Sul grande viale di accesso del parco ogni giovedì mattina viene fatto un mercatino ben assortito di abiti e calzature.
Infine nella parte alta del quartiere troviamo il Borgo del Casale, delimitava i 4 villaggi della collina, un rifugio sicuro alle incursione dei pirati. Qui nel Casale il tempo sembra essersi fermato, ogni natale un presepe vivente prende vita.

Punti d’interesse:

a) Palazzo Donn’Anna
b) Piazza san Luigi
c) Piazza Salvatore di Giacomo
d) Marechiaro
e) Gaiola
f) Parco Virgiliano
g) Torre Ranieri

Mappa Itinerario

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