Pozzuoli

Pozzuoli è il più importante centro dei Campi Flegrei, famosa per i tanti crateri e fumarole presenti.

Una porta d’accesso alla città di Pozzuoli da Napoli è sicuramente Agnano, con il suo bacino di Agnano un cratere Naturale di circa 6 Km dove è possibile riconoscere ancora resti e ruderi delle terme costruite in età imperiale.

Le proprietà terapeutiche date dal restituite dal suolo, sono ancora oggi utilizzate nei centri di benessere di Agnano Terme.
Percorrendo in direzione di via Beccatelli e poi verso via Provinciale San Gennaro si raggiunge dopo 4 Km Pozzuoli.
Qui a Pozzuoli possiamo fare di sicuro una tappa alla Chiesa di San Gennaro (visite guidate su prenotazione 0815261114), dove è custodita la pietra ritenuta dal popolo il ceppo macchiato dal sangue della decollazione del Santo.




Lì nei pressi c’è l’ingresso al Cratere Solfatara, uno spettacolare vulcano leucogeno( nome che i Romani davano a questi promontori), questo cratere cominciò ad eruttare circa 4000 anni fa.

Solfatara
Solfatara

Oggi continue emissioni gassose con vapore acqueo e zolfo danno vita ad un vero e proprio spettacolo.

La Solfatara è aperta, Lunedi – Domenica: 8,30 – 19 da Aprile a Ottobre, 8,30 – 16,30 da Novembre a Marzo

Sempre nella Bella Pozzuoli possiamo visitare l’Anfiteatro che è il terzo per grandezza dopo il Colosseo di Roma e quello di Santa Maria Capua

 

Vetere, costruito al tempo di Vespasiano nella seconda metà del I secolo poteva contenere circa ventimila spettatori.

anfiteatro flavio
anfiteatro flavio

Spostandoci dall’Anfiteatro ci portiamo al Tempio di Nettuno Struttura Termale del I secolo.
Se invece ci incamminiamo per via Carlo Maria Rosini arriviamo alla Pozzuoli vecchia.
A Pozzuoli i Romani costruirono il più importante porto dell’Impero, uno scalo commerciale noto come Tempio di Serapide per il rinvenimento della statua del dio egizio costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo.

Tempio di Serapide
Tempio di Serapide

Da non perdere e di sicuro una visita alla Riserva Naturale Parco degli Astroni,
il cratere dove oggi sorge uno dei parchi più belli della Campania risale a 3700 anni fa.
La terra lavica ed una particolare condizione climatica nutrono il bosco presente.

Intorno al Lago vulcanico che occupa il cratere sono presenti tantissime specie di uccelli.



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